

Press Release/Comunicato Stampa
Plastic Food “Bruxelles”
19-27 November
Parc De Forest Bruxelles
By
Pierluigi Monsignori Potsy
COME IN LARGE NUMBERS!
From the 19th to the 27 th of November 2011, in agreement with the European Week of Waste Reduction (From 19th to the 27th of November) The Forest Parc Friend are waiting for you in the middle of the Parc for an awareness week end about the problem of waste, related to the reduction of 325 kg of waste produced in average in one year for each Bruxelles Citizen.
The program:
Saturday 19/11
13:00 welcome
14.30 Workshop Récup’ kids
14:45 ride
15:30 meeting with Mrs Annie Richard
16:30 brunch of Plastic Food land art Installation
18:00 end
Sunday 20/11
14:00 welcome
15:00 ride
16:00 workshop compost, Worms
17:00 ending brunch
18:00 the end
Info: parcdeforestfriends1190@yahoo.com
Date: 19-20/11/2011
Place: Parc de Forest (1190)
Press Release
The event is organized by the Friends of Park De Forest, Cheptisun.asbl, and from the Cultural Association Plastic Food Project (www.plasticfood.it)
With the support of the Municipality of City of Forest (B), Municipality of Umbertide (IT), the Ministry of the Bruxelles Capital (MRBC), www.bruxellesenvironnement.be, the European Union and www.wormsasbl.com, Gesenu, Genesi Publishing Group, Valley Life, Antonio Rancati, Monsignori Carlo & C., ConfCommercio Perugia, EasyFilter, Creativity Magazine Station, Exprimo Design, and all the artists who have contributed with their works of art:Mirco Guardabassi, Luca Ficini, Alessandro Pucci,Paolo Mirmina, Alvaro Ramaccioni, Antonio Renzini, Nicola Mariucci, Carla Lastoria, Andrea Spigarelli, Fabio Paltrinieri, Gabriele Spaccini, Barbara Filippetti, Michele Ragni, Uliana Piro, Emanuela Giannelli, Francesco Pastore, Fabio Rossi, Fausto Trippolini, Massimo Romagnoli, Rosi Maddalena, Ezio Bani, Davide Peli, Andrea Tocci, Tania Turchi, Enrico Milanesi, Paolo Ippoliti, Francesco Cecchetti, Marco Tosti, Mario Tosti, Romina Ciribilli, Gianluca Rosi, Jean Beccafichi, Fernando Marchetti, Valerio Rosi della DigitalTop
of Umbertide.
“Plastic Food” is an invitation to producers and consumers to develop an eco-conscious attitude regarding the production of waste, There are already eco-friendly packaging that could substantially reduce the use of plastic, with a consequent reduction in the use of a valuable resource such as oil.
The installation of the artwork “Plastic Food” in the park are what we must avoid at all costs to have a better future for us and for our children.
Living surrounded by waste is becoming more and more natural, but what actually happens in nature is a life cycle that is repeated endlessly without creating waste. This is the objective that man should reach in order to rediscover the true essence of everyday life.
We need to change the style of living for a better future. Plastic food is alive thanks to the continued contamination of artists from around the world.
Plastic Food
This is the last of a series of installations that begins in 2000, and all characterized from the using of plastic materials. Potsy is convinced that people live an unpaid love with the same plastic that has become marvellous and irreplaceable. This artwork is nothing more than an invitation to make a walk trough a landscape that is futuristic and present at the same time. This artwork come from a very easy consideration, we must reduce our production of rubbish. It is what we will live, what we expect and that unfortunately is past and present at the same time in other regions. We survive in a society that cannibalizes certainties and that is trying in anyway to be a substitute against the natural evolution of simple living things. Our society has transformed plant- eater into carnivores, following a perverse profit logic, the same that at the and will rebound on us.
Nature is frustrated and it is imploding, we can see it everyday with new pandemic and catastrophic events.
Walking through Potsy’s installation will thrust you into a snapshot with which you can understand how can be unnatural walking through our daily waste.
Next generations will exhume the bodies of their ancestors, and they will find, instead of dust, the same polymeric anatomical part we used to “beautify” ourselves. This art work is nothing but the continuum of land art installation plastic flower.
Comunicato Stampa
Grande apprezzamento per il doppio appuntamento per l’artista umbertidese Pierluigi “Potsy” Monsignori che, in occasione della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti” (19-27 novembre), ha proposto l’evento in contemporanea tra Bruxelles e Umbertide. La sua installazione “Plastic food”, diventato un vero e proprio manifesto europeo contro la produzione indiscriminata di rifiuti, che è stata ospitata al “Parc de Forest” di Bruxelles e al chiostro di San Francesco a Umbertide.
All’iniziativa è intervenuta la Deputy Major di Forest Bruxelles Annie Richards, al quale il Comune di Umbertide ha donato un libro di Umbertide del prof.Sciurpa ed è stato consegnato il messaggio del Sindaco Giampiero Giulietti tramite Pierluigi Monsignori Potsy.
L’evento è organizzato dagli Amici di Park De Forest, Cheptisun.asbl e dall’associazione culturale Plastic Food Project (www.plasticfood.it)
A Parc De Forest, Bruxelles, dal 19-27 novembre per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti edizione 2011.
Abbiamo bisogno di cambiare stile di vita per un futuro migliore. La natura è perfetta e non crea rifiuti per vivere. Plastic Food vive grazie alla contaminazione continua di artisti da tutto il mondo . Cordiali saluti
“Plastic Food” è un invito a produttori e consumatori di sviluppare una eco-consapevolezza e un atteggiamento diverso per quanto riguarda la produzione di rifiuti, ci sono già eco-imballi che potrebbero ridurre sostanzialmente l’uso della plastica, con una conseguente riduzione nell’uso di una prezioso risorsa come il petrolio.
Plastic Food
A sostenere l’iniziativa è nata anche l’associazione culturale “Plastic Food Project” ( www.plasticfood.it ), supportata da Comune di Forest (Belgio), Comune di Umbertide, ministero della capitale Bruxelles, Unione europea, Gesenu, Gruppo Editoriale Genesi, Valley Life, Antonio Rancati, Monsignori Carlo & C., ConfCommercio Perugia, EasyFilter, Creativity Station Magazine, Exprimo Design e da tutti gli artisti che hanno contribuito con le loro opere: Mirco Guardabassi, Luca Ficini, Alessandro Pucci, Paolo Mirmina, Antonio Renzini, Nicola Mariucci, Carla Lastoria, Andrea Spigarelli, Fabio Paltrinieri, Gabriele Spaccini, Barbara Filippetti, Michele Ragni, Uliana Piro, Emanuela Giannelli, Francesco Pastore, Fabio Rossi, Fausto Trippolini, Massimo Romagnoli, Rosi Maddalena, Ezio Bani, Davide Peli, Andrea Tocci, Tania Turchi, Enrico Milanesi, Paolo Ippoliti, Francesco Cecchetti, Marco Tosti, Romina Ciribilli, Gianluca Rosi, Fernando Marchetti, Valerio Rosi della DigitalTop di Umbertide.
Installare plastic food a Bruxelles è molto importante perchè è il cuore dell’Europa moderna, il fulcro dove si decide il futuro di tutti noi. Quindi tappa fondamentale per Pierluigi Monsignori Potsy che intende proseguire anche negi altri stati membri l’installazione di Plasti Food, in un cammino itinerante che ci si auguri porti un momento di riflessione seria. Nel parco sono installate 10 eco-presse per un totale di circa 500 kg di plastica, ovvero ciò che ognuno di noi produce in un anno. Noi siamo dei produttori di rifiuti che dobbiamo raggiungere la consapevolezza che poi vanno smaltiti e solamente se il rapporto tra chi li produce e chi li smaltire è buono si possono raggiungere degli obbiettivi seri ed importanti diventando possibile monitorare tutta la filiera.
Dobbiamo reimpostare il concetto di produttività muovendoci verso un sistema che tenga conto dell’impatto ambientale, immettere nel mercato prodotti che anche se ci danno l’apparenza di costarci un euro in più, alla fine se ne risparmiano 9 come impatto ambientale, perchè recuperare il danno provocato da certi paesi che sfruttano mano d’opera a basso costo e senza nessun rispetto per il lavoratore, sta portando ad un impoverimento serio di tutti gli stati membri europei ed a una devastazione globale dell’ambiente. Dobbiamo eliminare dal nostro mercato quei prodotti che derivano da filiere produttive che non abbiano alla base il rispetto dell’ambiente e dei diritti dell’essere umano.
Plastic Food a Bruxelles rappresenta anche l’inutilità di avere un’Europa unita solo economicamente, dobbiamo impegnarci per dare a questa unione delle regole sociali che valgano per tutti gli stati membri, è per me impossibile pensare che si siano tolte le dogane economiche se poi alla base non ci siano delle regole di convivenza sociali comuni a tutti gli stati membri altrimenti siamo dei poveri rifiuti ricchi. Prima di esportare la nostra democrazia dovremmo chiederci quanto Noi siamo veramente civili.
Plastic Food a Bruxelles è tutto questo, oltre al messaggio primordiale dell’installazione che è il nostro impegno personale a ridurre la produzione di rifiuti.
Abbiamo bisogno di cambiare stile di vita per un futuro migliore. La natura è perfetta e non crea rifiuti per vivere. Plastic Food vive grazie alla contaminazione continua di artisti da tutto il mondo . Cordiali saluti
“Plastic Food” è un invito a produttori e consumatori di sviluppare una eco-consapevolezza e un atteggiamento diverso per quanto riguarda la produzione di rifiuti, ci sono già eco-imballi che potrebbero ridurre sostanzialmente l’uso della plastica, con una conseguente riduzione nell’uso di una prezioso risorsa come il petrolio.
“Plastic Food” vive grazie alla contaminazione continua di artisti da tutto il mondo. “Plastic Food” è un invito a produttori e consumatori di sviluppare una eco-consapevolezza e un atteggiamento diverso per quanto riguarda la produzione di rifiuti. Ci sono già eco-imballi che potrebbero ridurre sostanzialmente l’uso della plastica, con una conseguente riduzione nell’uso di una preziosa risorsa come il petrolio. L’installazione di land art “Plastic food” è l’ultima di una serie di installazioni iniziata nel 2000, caratterizzate dall’utilizzo di materie plastiche. Potsy è convinto che l’uomo viva un amore non corrisposto con questo meraviglioso ed oramai insostituibile polimero. L’artista ha semplicemente sostituito eco-balle di rifiuti plastici alle presse di fieno. Quest’opera d’arte non è che un invito ad una passeggiata in un paesaggio futuribile purtroppo presente, che ci sembra distante dalle nostre verdi colline umbre, ma che in realtà non è poi così lontano. Una riflessione semplice: dobbiamo ridurre la produzione di rifiuti. Non possiamo più attendere che l’inconsapevolezza di un futuro distratto tolga ai nostri figli il quotidiano a noi familiare: passeggiare in un campo con l’erba appena tagliata, sentire il leggero profumo delle presse di fieno ci riporta al contatto con la natura e questa deve essere un’eredità per tutti. “Plastic Food” rappresenta ciò che vivremo, ciò che ci attende e che purtroppo in altre regioni e già passato-presente. Sopravviviamo in una società che cannibalizza certezze, che cerca in tutti i modi di sostituirsi alla normale natura di tutte le cose, viventi e semplici, che ha fatto diventare carnivori gli erbivori, in una logica di profitto perversa che alla fine ci si è ritorta contro. La natura implode nella frustrazione nella quale versa, improvvisa malesseri che si concretizzano in nuove pandemie. Camminare attraverso l’installazione di Potsy vi proietterà in un’istantanea capace di farvi comprendere la reale disarmonia di un’esperienza accanto ai nostri rifiuti quotidiani, macchie di colore fuori tono, abituati come siamo alle solite meravigliose installazioni di operatori agricoli distratti. Un viaggio che vi permetterà di abbracciare presse diverse di un futuro-presente che nessuno di noi vorrebbe nel proprio giardino.
Associazione Culturale Plastic Food Project
Pierluigi Monsignori Potsy
cell. 348/2869485
http://www.plasticfood.it
info@plasticfood.it
http://www.facebook.com/monsignori.potsy
Addetta Stampa
Barbara Filippetti
cell. 329/4054984
filippetti.barbara@gmail.com